Guido Guidesi

Guido Guidesi

Biografia Executive Manager

Guido Guidesi è Assessore allo Sviluppo Economico di Regione Lombardia dal 2021. È responsabile delle politiche regionali per industria e artigianato, commercio e fiere, export e internazionalizzazione, attrazione degli investimenti e innovazione d’impresa. È inoltre Vicepresidente dell’European Chemical Regions Network (ECRN), che ha presieduto dal 2024 al 2026. Nel 2025 è stato Presidente dell’Automotive Regions Alliance (ARA).

Nato a Codogno nel 1979, dal 2001 al 2008 lavora come contabile e fiscalista in Confartigianato a Lodi, per poi passare alla Banca di Credito Cooperativo Centropadana. Dal 2010 al 2013 è Caposegreteria alla Vicepresidenza di Regione Lombardia. Eletto alla Camera dei Deputati nel 2013, è capogruppo in Commissione Bilancio e componente della Commissione Attività produttive. Tra il 2018 e il 2019 è Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Da Assessore ha orientato le politiche regionali verso un modello fondato sulle filiere e sugli ecosistemi produttivi, mettendo al centro la vocazione manifatturiera della Lombardia e la valorizzazione del know-how, delle competenze e delle specializzazioni produttive presenti sul territorio, accompagnando al tempo stesso le imprese nelle trasformazioni tecnologiche, energetiche e industriali. In questo quadro si inseriscono il Piano industriale strategico per il rilancio della Lombardia, con una prospettiva al 2030 e al 2050, e le Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS), nate per valorizzare le vocazioni produttive dei territori e mettere a sistema imprese, ricerca, formazione e competenze, favorendo innovazione e sviluppo delle filiere.

Ha inoltre puntato sulla diversificazione degli strumenti a disposizione delle imprese, affiancando agli incentivi tradizionali soluzioni innovative per l’accesso al credito e al capitale: dalla quotazione con Quota Lombardia ai Basket Bond, dai fondi di venture capital Lombardia Venture e Lombardia Venture STEP fino agli interventi attraverso Confidi e microcredito.

Sul commercio ha promosso la revisione del Piano pluriennale per lo sviluppo del settore e il rafforzamento dei Distretti del Commercio, valorizzando la collaborazione tra imprese, Comuni e territori. All’artigianato dedica un’attenzione specifica come patrimonio di competenze e saperi capace di coniugare tradizione e innovazione, con particolare attenzione al ricambio generazionale e all’attrattività dei mestieri artigiani.

Capitale umano e nuove generazioni sono un asse costante del suo lavoro: valorizzazione delle competenze, attrazione e permanenza dei talenti, rapporto tra imprese e formazione. Sull'autoimprenditorialità giovanile ha presentato una ricerca dell'Istituto Piepoli e il percorso "Generazione impresa", dedicato alla diffusione della cultura d'impresa tra i giovani.

Sul fronte dell’attrattività, ha promosso una nuova Strategia regionale per l’attrazione degli investimenti esteri, rafforzando il posizionamento della Lombardia come destinazione per nuovi insediamenti produttivi. Tra il 2020 e il 2025 il sistema regionale ha supportato oltre 1.400 aziende estere; nel solo 2025, 34 hanno avviato o annunciato progetti di investimento, con un impatto stimato di 2,8 miliardi di euro e 6.200 posti di lavoro. Alla strategia si affianca Opportunity Lombardy, per mettere in relazione la domanda di nuovi insediamenti con aree e immobili disponibili sul territorio.

È inoltre tra i promotori del Distretto Unico Manifatturiero del Nord, che riunisce Lombardia, Piemonte, Liguria, Veneto ed Emilia-Romagna sui temi della competitività. A livello europeo ha sviluppato collaborazioni con le principali regioni manifatturiere. Durante la sua presidenza l'ECRN è passata da 10 a 21 membri e ha attivato progetti finanziati per circa 19 milioni di euro. Alla guida dell'ARA ha promosso il principio della neutralità tecnologica.

La sua visione dello sviluppo economico mette al centro imprese, persone e territori, con l’innovazione e la valorizzazione del capitale umano come leve per creare nuove opportunità, soprattutto per le giovani generazioni.

Nel Lodigiano, suo territorio d'origine, ha seguito progetti sperimentali su nuovi modelli abitativi per la popolazione anziana, sulla rigenerazione delle aree dismesse, sul rafforzamento delle aree produttive con il potenziamento dei servizi per le imprese, sull’attrattività turistica del territorio e sull'agricoltura sostenibile, quest'ultimo in collaborazione con l'Università degli Studi di Milano e le aziende agricole locali.

Appassionato di calcio, è stato dirigente sportivo dilettantistico. È tifoso della Ferrari e legato al fiume Po e al suo territorio.

Guido Guidesi
Assessore allo Sviluppo Economico
Regione Lombardia
Sviluppo economico
Milano
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